Vuoi cambiare il tuo vecchio piano cottura? Stai progettando la tua cucina e sei arrivato al momento di scegliere magari il tuo nuovo piano cottura induzione?
In questa guida sono raccolti alcuni consigli per aiutarti a fare la scelta più adatta a te.
I piani cottura si differenziano per potenza, dimensioni dei punti di cottura, sistema di accensione e metodo di installazione sul top ( sopratop, filo top, sottotop )
Attenzione, non tutti i top sono predisposti per il montaggio di un piano cottura a filotop, quindi fai attenzione alla scelta del top! Ho creato una breve guida sulle tipologie di top che puoi vedere cliccando qui.
Esistono anche modelli di piani con cappa integrata:
in questi casi dobbiamo considerare anche l’ingombro del motore di aspirazione della cappa, che sarà posto dietro, dentro o sotto alla base cucina che accoglie il piano cottura.
la cappa in foto si chiama NICOLATESLA ONE ed è prodotta da Elica. Puoi vederla qui.
Prima di parlare delle varie tipologie di piani cottura esistenti, vediamo le dimensioni:
I piani cottura generalmente possono essere da 30 – 60 – 75 – 90 cm di larghezza, (anche se quelli da 30 cm sono ormai quasi inutilizzati).
Lo standard è 60cm con 4 punti cottura. Quelli da 75cm solitamente hanno 5 punti cottura. Quelli da 90cm hanno solitamente 5 o 6 punti cottura, sono particolarmente spaziosi.
Vediamo ora quali sono le tipologie di piani cottura:
- PIANI COTTURA A GAS
- PIANI COTTURA A INDUZIONE
- PIANI COTTURA IN VETROCERAMICA
Piani cottura a gas
Sono i piani più diffusi e ne esistono per ogni tipo di budget
PRO:
- funzionano con tutte le tipologie di pentole
- tra quelli a gas troviamo i piani cottura più economici
- sono intuitivi
CONTRO:
- consumano maggiore energia
- sono più difficili da pulire
Piani cottura induzione
I piani cottura induzione funzionano ad elettricità. Sono dotati di particolari piastre poste sotto ad una superficie liscia che concentrano il calore direttamente sulla pentola.
I piani cottura a gas differenziano per potenza, dimensioni dei punti di cottura e sistema di accensione.
Esistono anche modelli con cappa integrata: in questi casi dobbiamo considerare anche l’ingombro del motore di aspirazione della cappa, che sarà posto dietro, dentro o sotto alla base cucina che accoglie il piano cottura.
PRO:
- riducono i tempi di cottura dei cibi in quanto il calore è concentrato solo sotto alla pentola
- non sono presenti manopole: la temperatura si gestisce tramite una pulsantiera
- non c’è fiamma a vista, con i vantaggi che ne conseguono a livello di sicurezza
- per installarli basta collegare la presa elettrica
- sono facili da pulire in quanto il piano risulta liscio ed omogeneo, il grasso e i cibi non possono inserirsi fastidiosamente tra le fessure.
CONTRO:
- tenere in considerazione il consumo energetico
- funzionano solo con pentole adatte ai piani cottura induzione
Piani cottura in vetroceramica
Come il piano cottura induzione, anche quello in vetroceramica funziona ad energia elettrica.
Si presenta come una superficie piana di facile pulizia e resistente ai graffi e agli agenti chimici per la pulizia. Sotto al piano sono presenti delle bobine elettriche che si riscaldano, trasferendo il calore alle pentole.
PRO:
- pulizia facile
- funziona ad elettricità
CONTRO:
- ha un basso rendimento, che lo porta a consumare di più rispetto ai piani cottura induzione.
- a differenza dei piani cottura induzione, la superficie resta calda per un po’ (come avviene per i fornelli a gas) quindi il rischio di scottarsi rimane.
Spero l’articolo sia stato utile!
A presto
Emanuele
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